E’ il primo multiscafo che attira la mia attenzione, e non l’avrei mai detto, ma Seawind ha tirato fuori dal cilindro un catamarano davvero interessante, dedicato alla crociera a lungo raggio.
Nasce da un progettista che si è sempre occupato di barche da regata con tanti successi da annoverare, Reichel Pugh, che per la prima volta viene chiamato a disegnare un multiscafo, e pure da crociera.
Ma la mano si vede, le linee d’acqua e le proporzioni danno subito l’idea di una barca veloce, filante, in grado di affrontare venti sostenuti anche di bolina e con angoli chiusi. E a guardare le prove in acqua o le polari effettivamente conferma quanto promette, 9 nodi a 35° di bolina, con 15 di vento, e una velocità massima oltre i 23nodi a 110° con 25 di vento.
Certo la velocità è un bonus che fa comodo, ma interessa relativamente a un giramondo, come sono sicurezza, solidità, capacità,  facilità di manovra?
Il cantiere Australiano ha più di 35 anni alle spalle nella costruzione di catamarani, ormai con centinaia di unità vendute, è nel suo dna ha da sempre l’obiettivo di fornire barche solide, adatte a coppie o equipaggi ridotti, con un alto livello di sicurezza, alla ricerca del miglior compromesso tra comfort e prestazioni. Pare proprio che con questa barca l’abbiano centrato in pieno. E sai cosa? E’ anche bella! Ho letto articoli o commenti dove alcuni ne criticavano l’estetica, (ed è facile criticarla su un catamarano), ma per quanto mi riguarda in questo caso ci troviamo davanti a una barca elegante dove i classici difetti di molti multiscafi sono ben nascosti… giudicate voi:

Qualche dato tecnico:

Lunghezza totale:                    51’ 8” / 15.74m
Lunghezza Waterline:            51’ 6” / 15.70m
Larghezza:                                  25’ 10” / 7.9m
Pescaggio Max.                         8’ 6” / 2.6m
Pescaggio Min.                          2’ 1” / 0.54m
Peso:                                             28,600 lbs / 13 tonnes
Altezza sull’acqua:                   71’ 8” / 22.8m
Motori:                                         2 x Yanmar 57hp (43Kw)
Serbatoio Diesel:                      750 litri
Serbatoio acqua:                       600 litri

E’ una barca lunga, vero, ci sono cata che hanno il necessario spazio e capacità di carico anche intorno ai 40′, come mai questa scelta? Bisogna considerare che è un performance catamaran , quindi i due scafi sono più stretti rispetto a un catamarano da charter, e infatti la larghezza totale non è molto differente da quella di un 42′ di quel tipo (e che di bolina non va nemmeno a spingerlo…), e anche il peso è in linea. Il compromesso per avere prestazioni decenti è questo: avere scafi, in proporzione, meno voluminosi.
Per il resto, gli spazi a disposizione sono comunque abbondanti e ben studiati, pensati per chi in barca ha deciso di passarci anni e macinare migliaia di miglia. Ne sono ulteriore conferma ad esempio i serbatoi capienti, o il disegno della galley, e tanti altri aspetti che vedremo in seguito.

Come sempre prendiamo in considerazione la “Owner version”, con cabina armatoriale a dritta, un bel letto queen size, ottima aerazione, spazi di stivaggio in abbondanza e un bagno all’altezza. Nell’altro scafo trova posto una cabina con 2 letti singoli, trasformabile in matrimoniale, e un’altra cabina a prua più stretta, a una piazza e mezza (che potrebbe essere trasformata in utility room senza troppi sforzi…). In mezzo bagno in comune, comodo e con doccia separata anche in questo caso. Luce e ventilazione sono ben studiate, sopratutto sugli ultimi scafi dove hanno allargato la finestratura. La galley è a U, una rarità sui multiscafi, sicura e confortevole anche con mare grosso; il divano centrale può essere trasformato in un’altro letto doppio.
La nav station interna è sintomo del DNA da giramondo di questa barca, per lunghe ore di guardia notturna protetti e comodi da cui si vede tutto ciò che accade intorno alla barca e si tengono sotto controllo le vele.

All’esterno il pozzetto comunica con l’interno sia tramite la grande porta scorrevole che tramite finestrature anch’esse scorrevoli, garantendo comunicazione e scambio d’aria. Abbiamo 2 helm station simmetriche, con tutti i comandi replicati, motori compresi…feature davvero interessante. La visibilità è totale, e la protezione assicurata dal tendalino rigido molto ampio, a cui si possono aggiungere windshield rigidi o ripiegabili, e protezioni laterali fino a chiudere completamente il pozzetto. La tettoia rigida permette quindi  di installare i pannelli solari, ed integra un utile sistema di recupero dell’acqua piovana.

Le “daggerboard” caratteristiche di ogni performance catamaran che si rispetti sono presenti e, seppur rimanendo nascoste e annegate negli scafi, sono sollevabili con un meccanismo dedicato vicino alle postazioni di pilotaggio, permettendo così di ridurre il pescaggio fino a 0,54mt oltre a dare i noti vantaggi in termini di sicurezza in navigazione e performance. A proposito di pescaggio, quel valore lo si può raggiungere anche grazie ai due timoni anch’essi sollevabili facilmente, addirittura estraibili per manutenzione, e che integrano una predisposizione per un timone d’emergenza.

Altra feature molto interessante è la centralizzazione di tutte le manovre correnti verso un winch elettrico posizionato centralmente e che rende veramente semplici tutte le operazioni sulle vele, permettendo inoltre un’organizzazione delle cime impeccabile, senza nulla tra i piedi.

Ci sono vari elementi strutturali in carbonio, che aumentano solidità e sicurezza, oltre ad annullare praticamente i “tipici” scricchiolii e rumori di questo genere di imbarcazione. Anche il bompresso retrattile per le vele da portanti è in carbonio, e la gruetta per il dinghy. C’è la possibilità di avere diversi altri elementi in carbonio, tra cui albero e boma, per ridurre notevolmente il peso della barca, e aumentarne notevolmente il prezzo 🙂

Tra gli optional, interessante la possibilità di montare 2 motori da 80cv al posto dei 57cv standard. Esagerati direte voi! Ma con mare grosso sono una benedizione, e con mare calmo uno è più che sufficiente per fare 7 nodi, risparmiando carburante. Forse vale la pena spendere qualcosa in più in questo caso, è un investimento lungimirante. Ovviamente non mancano nell’elenco degli optional tutti i sistemi che possono servire per girare in lungo e in largo autosufficienti.
Prezzo? Eh… in linea con il prodotto. Si parte da circa 750k , a cui aggiungere facilmente 80k di accessori, più tasse. Alto, se confrontato al prezzo di catamarani di produzione di massa, di abitabilità comparabile, ma che non hanno le caratteristiche bluewater di questa meraviglia, ne le performance, ne la qualità, ne la durata, ne la sicurezza, etc.etc.  Alto anche rispetto a monoscafi di caratteristiche simili, ma si sà… il multiscafo costa di più e per motivi facilmente immaginabili, costruire un multiscafo di 45/50′ ha costi e difficoltà paragonabili e superiori a monoscafi di 60′ e oltre.

La lista degli accessori è completissima, c’è davvero tutto quanto possa servire per lunghe circumnavigazioni, e anche concessioni a comodità non necessarie, ma se il portafoglio permette…

Insomma, non riesco a trovare un lato negativo a questa barca, a parte il prezzo… Forse avrei preferito le finestrature anteriori con angolazione negativa o verticali, ne risente l’estetica ma entra meno sole diretto.
Difetto comunque trascurabile, visto che con semplici accessori si può ovviare al problema. E mi sarebbe piaciuto avere, almeno in opzione, le draglie in tubo d’acciaio rigide, invece che le classiche in cavetto intrecciato. Si può sempre proporre in fase di acquisto…

Link utili per approfondire questa meraviglia:

Sito ufficiale: https://www.seawindcats.com/models/seawind-1600/
Test 1: https://seawindcats.com/community/sailing-the-seawind-1600-cruising-performance-catamaran/
Test 2: https://www.tradeboats.com.au/tradeaboat-reviews/boats/1808/review-seawind-1600-catamaran
Video review: http://yachtrubyrose.com/seawind-1600-a-comprehensive-review/

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