Tra i tanti gruppi di isole che compongono la Polinesia Francese, il più remoto è quello delle Isole Gambier, che si trova a Sud Est di Tahiti. E non è solo una questione di distanza geografica. Ci sono differenze culturali, come la lingua e le usanze, a renderlo differente, e i suoi abitanti sono orgogliosi e consapevoli della loro identità particolare, tanto da far percepire un certo sernso di indipendenza. Insomma, un paradiso dal clima magnifico, generalmente fuori dalle rotte dei cicloni, con molte attività e sopratutto POCHI TURISTI, seppur con tutte le comodità e servizi delle altre isole. Direi che ci sono tutti i presupposti per far balzare le Gambier nelle prime posizioni, tra i posti irrinunciabili della mia personalissima whishlist.

In questa foto si vedono le Iles Gambier rispetto al resto della polinesia, appoggiate sul Tropico del Capricorno (in basso a destra). La posizione è perfetta come meta da raggiungere subito dopo Pitcairn/Rapa Nui, ed è un posto dove, con qualche rischio, si può pensare di passare la stagione degli uragani.

Il gruppo è formato da 14 isole piccole e montuose, Mangareva è la più grande e ospita l’unico villaggio, Richitea. Qui si possono espletare le formalità di ingresso, senza per forza dover andare nella capitale polinesiana Papeete. La laguna e l’isola montuosa offrono un’ancoraggio protetto, e la possibilità di esplorare luoghi incontaminati e con un po’ di hiking godere di panorami magnifici dall’alto. Attenzione: non risulta esserci un ATM, quindi portarsi contanti. Qualche negozio ha il pos.
La seconda isola per importanza è Akamaru, anch’essa vulcanica, e la cui laguna è stata paragonata per bellezza a quella di Bora Bora. Ma con 11 abitanti in tutto (dato 2002) invece che 11 per metro quadro come nella sorella più famosa 😉
Come si fa a non volerci andare ???

 

A nord-ovest, in direzione di Tahiti, si incontrano i 2 atolli di Mururoa e Fangataufa, noti alle cronache per le devastanti conseguenze dei disgraziati esperimenti nucleari Francesi avvenuti fino al 1996. L’accesso è comunque vietato e controllato dai militari (alla faccia delle rassicurazioni dei vari governi francesi sulla pulizia degli esperimenti), ma sempre meglio passare molto alla larga.

 

Per informazioni aggiornate sulle formalità d’ingresso, metto il solito link a Noonsite:

http://www.noonsite.com/Countries/Galapagos/pacific-planning-advice

http://www.noonsite.com/Countries/FrenchPolynesia/Mangareva

e un articolo scritto da giramondo:

http://www.cruisingworld.com/destination-gambier-islands

Gambier Island

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