Proseguiamo con le destinazioni insolite, in questo caso un insieme di isolotti e banchi di sabbia che ho trovato in una classifica dei posti più difficili da raggiungere per un turista, insieme alle Pitcairn già trattate in un altro articolo.
Queste isole fanno parte dell’arcipelago delle Mascarene, in pieno oceano Indiano a est del Madagascar, e dipendono, insieme alle Agalega, da Mauritius. Il “port of entry” è appunto a Port Louis, dove bisogna richiedere uno specifico permesso scritto al Ministry of External Affairs & Emigration, altrimenti è vietato fermarsi alle St. Brandon se non per un’emergenza. E bisogna anche tornarci per la Clearance prima di abbandonare il paese.

La striscia di isole è lunga circa 50km e praticamente disabitata, ci sono solo una sessantina di abitanti Creoli, per la maggior parte nel paesino di Verronge, a Nord. Questo, unito alla scarsissima presenza di turisti, fa di questi fondali un paradiso di flora e fauna marine. Abbondano pesci e crostacei, ciguatera non pervenuta.
E’ permesso pescare solo il necessario per il pasto quotidiano, ed è preferibile farlo al di fuori della laguna, visto che questa è l’incubatrice di tutti i pesci dell’arcipelago. NON è consentita la pesca in apnea, e i crostacei vanno rilasciati se femmine con le uova o se sottomisura.
A proposito di uova, le isole sono anche un santuario ornitologico, e alcune specie nidificano sulla spiaggia. Fare quindi attenzione alle uova durante le passeggiate. Stessa cosa vale per le tartarughe, lasciarle in pace e stare attenti durante la nidificazione, e assolutamente non pensare nemmeno di ucciderne una per la cena… Ultima “regola” è per le conghiglie… come sempre vale più il buonsenso che la legge, è vietato prelevare quelle vive o abitate, è consentito prenderne qualcuna vuota, ma le conchiglie sono belle in mare e sulla spiaggia, non su uno scaffale.

La striscia di isole e i banchi corallini si estende da nord a sud, e ci sono 3 passe per attraversarla.
Per i velisti è bene sapere che è preferibile usare gli ormeggi fissi sparsi intorno alle isole piuttosto che ancorare, se proprio si deve farlo scegliere un fondale sabbioso cercando di rovinare il meno possibile le zone coralline. Il posto è uno degli ultimi paradisi rimasti, più o meno, incontaminati, avere la fortuna di visitarlo deve anche essere accompaganta da grande responsabilità.

Sito ufficiale: http://www.mra.mu/index.php/import-export-others/visiting-crafts/small-crafts
Noonsite: http://www.noonsite.com/Countries/Mauritius?rc=Formalities
Sito turistico: http://www.saintbrandon.com/
Orario: UTC+4 (+5 in estate)
Moneta: Rupia mauritiana

Cargados Carrajos o Saint Brandon Island

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