Aragoste, gamberi e granchi

Se siete buoni apneisti probabilmente sapete già come pescare aragoste e granchi con le vostre mani, ma non tutti hanno la preparazione ( e il fiato) per farlo, non è una tecnica semplice se si vuole evitare di rovinare le prede usando la fiocina.
Un metodo alternativo, per i più pigri, è quello di usare le nasse.

Una nassa è un semplice dispositivo composto da: un recipiente fatto con un intreccio di vari materiali, l’importante è che sia una rete e non una struttura chiusa;  un’apertura a imbuto, dove le nostre prede entreranno a fatica, attratte da un’esca. E difficilmente riusciranno a ritrovare la via per uscire.

Esempi di nasse
Esempi di nasse

Potete costruirvela da soli, con materiali naturali, con una rete d’acciaio, come vi pare, oppure comprarne una già fatta a poche decine di €, tipo questa:

Si può calare direttamente dalla barca, con qualche peso per tenerla a fondo, e un cordino di recupero da legare a una bitta, oppure assicurarla a un galleggiante in una zona che vi sembra più “frequentata” dalle nostre prede. I fondali preferiti dalle aragoste sono rocciosi, con molti anfratti dove nascondersi, e ad altezze superiori ai 4 metri.
Lasciatela tutta la notte, periodo in cui aragoste e granchi sono più attivi, e sperate che non arrivi qualche polpo a fregarvi la cena! I polpi cacciano granchi e aragoste, e sono più furbi… riescono a ritrovare la via per scappare dalla nassa…
Le esche migliori sono le frattaglie, meglio se di pesce, perchè producono una scia odorosa molto forte, in particolare il fegato. Attenzione a dove siete, in alcuni luoghi è vietato usare queste esche.
In alternativa, anche pezzi di pesce o minutaglia vanno bene.
Ricordatevi di indossare i guanti quando estraete le catture!

Una volta catturati, vanno preparati. Ho sempre sentito dire che aragoste e granchi vanno cucinati buttandoli vivi dentro la pentola con acqua bollente, per preservarne la freschezza. Ma non è affatto così, possono tranquillamente essere uccisi in maniera meno cruenta subito prima di cucinarli. Per rendere l’operazione più semplice e meno dolorosa per l’animale, meglio prima desensibilizzarli mettendoli in frigorifero o congelatore finchè non si “addormentano”, poi agire con un coltello ben affilato.
L’aragosta va adagiata sulla schiena, a va tagliata per il lungo seguendo una linea centrale, per distruggere i centri nervosi:

Il granchio invece ha 2 centri nervosi da recidere:

Qui è spiegato meglio http://kb.rspca.org.au/What-is-the-most-humane-way-to-kill-crustaceans-for-human-consumption_625.html

Aragoste, gamberi e granchi

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