Tahanea Atoll, Tuamotu

Questa volta facciamo tappa in un atollo deserto,  nell’arcipelago delle Tuamotu, in quel paradiso dell’immaginario collettivo che risponde al nome di Polinesia Francese. Il suo nome è Tahanea, non so cosa voglia dire in Polinesiano, vediamo se qualcuno ce lo sa dire.

L’atollo è più o meno ovale, 48km di lunghezza massima e 15km di larghezza massima, e “l’anello” è composto da circa 50 isolotti (motu) corallini. Anche nella laguna interna, sebbene profonda, ci sono motu sparsi come brufoli, quindi occhio a dove ancorate. Per entrare nella laguna ci sono 3 “passe”, aperture nell’anello corallino, e si trovano tutte nella parte nord, si vedono chiaramente nell’immagine satellitare:

Come sempre accade negli atolli, le correnti nella passe diventano molto forti durante i cambi di marea, quando l’acqua entra ed esce dalla laguna al mare aperto e viceversa, e rendono pericoloso l’ingresso; se possibile entrare nei momenti di pausa tra una marea e l’altra, possibilmente subito dopo la bassa marea. Avere delle buone tavole delle maree è utilissimo! Come anche delle buone carte, in questo caso scegliere quelle Francesi.
La passe centrale è la più larga e profonda, preferibile alle altre, e un buon ancoraggio si trova subito a destra appena entrati in laguna.

E’ da quando sono piccolo che sogno di passare qualche tempo in un posto del genere, un’isola disabitata e paradisiaca, cercando di vivere di quello che offre la natura: pesce più che altro (ciguatera pare assente), cocco, e forse qualche altro frutto dalle piante lasciate dai Polinesiani che vengono qui, per brevi periodi, a raccogliere coprah. Per questa ragione ci sono delle cisterne per raccogliere l’acqua piovana, usabili, e qualche casupola, vicino alla passe più a est. Ci sono anche grossi granchi del cocco, se decidete di catturarne uno attenzione a quelle chele… ottima pesca con la fiocina, ottima anche la pesca notturna alle aragoste. I locali dicono di non mangiare un tipo di pesce che dovrebbe corrispondere alla descrizione del Red Dog-toothed Snapper.
Da evitare, come tutte le Tuamotus, nel periodo cicloni: non ci sono ancoraggi veramente protetti e sicuri, e si poò sviluppare un lungo fetch all’interno delle lagune.

L’angolo a nord-ovest sembra particolarmente bello come colori: Laguna Tahanea
e qui c’è una galleria su Tahanea: http://www.pitufa.at/tahanea/

Snorkeling da sogno assicurato!

Posizione passe: 16°51’00.1″S 144°40’58.4″W (-16.850035, -144.682897)
Ora: GMT -10
Stagione tempeste: Dicembre – Marzo
Formalità ingresso: in tutta la Polinesia ci sono Port of Entry sparsi, anche nelle Tuamotu, a Rangiroa. Il vero ingresso va però sempre ratificato a Papeete.
Moneta: nonostate i legami con la Francia, qui si usa ancora il Franco del Pacifico. 1 € = 120 CFP circa. Beh…magari non proprio qui visto che è disabitata per buona parte dell’anno…

Tahanea Atoll, Tuamotu

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