Il giro del mondo

“Hoping for the best, prepared for the worst, and unsurprised by anything in between.”
(Sperare nel meglio, prepararsi per il peggio, non stupirsi di nulla nel mezzo.)

Da dove si inizia a sognare un giro del mondo in barca a vela? Dall’itinerario ovviamente.

Il classico primo giro del mondo generalmente segue il percorso degli alisei, venti più o meno costanti che tra i tropici e l’equatore soffiano da est verso ovest, e a seconda del tempo a disposizione si possono fare deviazioni più o meno lunghe.

mappa alisei e venti costanti
Mappa alisei e venti costanti

A grandi linee l’idea è questa: si esce dal Mediterraneo per fare tappa alle Isole Canarie, si attendono le condizioni ideali per affrontare la prima traversata oceanica dell’Atlantico, si arriva ai Caraibi e li si gira un po’, prima della stagione uragani si passa dal Canale di Panama si raggiunge il Pacifico, si fa tappa alle Galapagos, poi la traversata più lunga fino agli arcipelaghi dei mari del Sud. Si girano il più possibile, volendo si fa una tappa in Australia e poi si passa dal Pacifico all’Indiano dallo stretto di Torres, sempre in base alla stagionalità. Si possono visitare alcune isole Indonesiane, Bali è uno dei crocevia prediletti dai giramondo, si attraversa l’Oceano Indiano fino all’imbocco del Mar Rosso, lo si risale e si passa dal Canale di Suez al Mar Mediterraneo, tornando a casa. In alternativa, se si vuole evitare il Mar Rosso (alcune zone sono piuttosto instabili di questi tempi, e gli occidentali non sono proprio al sicuro), si percorre l’Oceano Indiano nella parte a sud dell’equatore, si arriva in Madagascar, da lì lungo il canale di Mozambico fino al Sud Africa  per poi ritrovarsi in Atlantico, da risalire verso il Mediterraneo. I tempi per ogni tappa sono scanditi in base alla stagione corretta per navigare, in alcune zone è impensabile passare durante la stagione degli uragani, in altre meglio evitare i monsoni e le catinate d’acqua che comportano, etc.etc. Vedremo in dettaglio le varie indicazioni.

Possibile itinerario (con le 2 alternative per il rientro in Mediterraneo)
     Possibile itinerario (con le 2 alternative per il rientro in Mediterraneo)

Come dicevamo prima, a seconda del tempo a disposizione, della voglia di navigare senza il favore degli alisei, della stagione in cui si affrontano le varie tappe, si possono fare alcune deviazioni o soste più o meno lunghe. Ad esempio se si arriva troppo presto (o tardi) nel Pacifico, si può attendere che finisca la stagione degli uragani navigando lungo le coste del centro e sud America, magari raggiungendo l’Isola di Pasqua come prima traversata, per poi risalire verso le Pitcairn e la Polinesia.

Altra possibilità è fermarsi per più di una stagione nel Pacifico, vista l’enorme quantità di arcipelaghi da vedere, facendo sosta nei periodi inadatti alla Navigazione in Nuova Zelanda o Australia a sud, oppure nella zona delle calme equatoriali.

…non so a voi… ma a me il solo sentir nominare certi luoghi e l’idea di poterli visitare, arrivandoci in tutta libertà portato dal vento, mi fa venir voglia di partire anche con un gozzo!

Va bè, torniamo con i piedi per terra, quest’articolo è per ora solo una bozza, in continua evoluzione, a cui linkerò le varie tappe e i vari articoli sui paesi da visitare, insomma farà un po’ da indice della sezione.

Keep in touch!

Pianificare i tempi

Isole Pitcairn

Atollo Tahanea, Tuamotu

Gambier Islands

Cargados Carrajos

Il giro del mondo

Lascia un commento

Scroll to top
it_ITItaliano
en_USEnglish it_ITItaliano